NON NOBIS DOMINE
Lirica tradizionale in Italiano
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Per il sole che c'infiamma, per la pioggia che ci sferza,
Per la lotta senza macchia e con prodezza,
Noi Ti lodiamo.
Per la fame che tormenta, per la sete che dissecca,
Quando ci opprime le membra la stanchezza,
Ti ringraziamo.
Per il vento che ci accieca, per la sabbia che ribolle,
Per il sangue nostro sparso tra le zolle,
Noi Ti lodiamo.
Per le notti insonni in armi, il silenzio e la preghiera,
Che ricolmano il cuore di gioia vera,
Ti ringraziamo.
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Per il pianto dei nemici, il galoppo lancia in resta
Nella gioia della battaglia nostra festa,
Noi Ti lodiamo.
Per la fede ed il beaussant, che su cuori e torri svetta,
Per la morte salvatrice che ci aspetta,
Ti ringraziamo.
E per la speranza dolce di arrivare al Tuo cospetto
Purificati e feriti sopra il petto,
Noi Ti lodiamo.
Per la carità delle armi, che c'ispiri dentro al cuore
Per la maggior gloria Tua, nostro Signore,
Ti ringraziamo.
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
NON NOBIS DOMINE - Lirica Moderna
Brucia Jacques de Molay sull’isola dei giudei
E bruciano i suoi compagni
Per sempre accanto a lui
Sul trono di mammona la tiara e la corona
Bruciano sui bracieri i Santi Cavalieri
Perchè la sola croce che accettiamo di portare
E’ questa nostra spada infissa sull’altare
Jacques de Molay adesso come ieri
Non tremano sui bracieri i tuoi Santi Cavalieri
E dopo tanti anni la storia è sempre uguale
Le loro voci cantano cullate dal maestrale
E scruto l’orizzonte ogni giorno per vedere
Gonfiarsi dei mantelli con le loro insegne nere
Perchè la sola croce che accettiamo di portare
E’ questa nostra spada infissa sull’altare
Jacques de Molay adesso come ieri
Non tremano sui bracieri i tuoi Santi Cavalieri
Jacques de Molay adesso come ieri
Non tremano sui bracieri i tuoi Santi Cavalieri
Non nobis, non nobis domine
Non nobis, sed nomini Tuo da gloriam
"I templari sono soldati eccellenti. Vestono bianche clamidi su cui spicca una croce rossa, e quando si recano in battaglia procedono in silenzio, tenendo alto dinanzi a sé uno stendardo di due colori detto baussant.
Il loro primo attacco è il più terribile. Al comando del loro maestro sono i primi a lanciare la carica e gli ultimi a ritirarsi. Quando pensano sia giunta l'ora di combattere e la tromba ha suonato, cantano in coro il salmo di Davide "Non nobis Domine", chinandosi sul sangue e sulle teste dei nemici fino a costringerli al completo ritiro o ad annientarli.
Chiunque di loro e per qualsiasi ragione volga le terga al nemico, sopravviva ad una sconfitta o impugni le armi contro i cristiani, viene severamente punito: la clamide con la croce rossa, simbolo dell'appartenenza alla cavalleria viene strappata con ignominia; allontanato dalla comunità dei confratelli, per un anno intero mangia sul pavimento senza nemmeno una tovaglia. Se i cani lo molestano, non deve osare cacciarli".
Anonymous Pilgrim V.2, citato da Barber, La storia dei templari, Piemme, p. 209