”Vivono senza avere nulla di proprio, neppure la loro volontà. Vestiti semplicemente e coperti di polvere, viso bruciato dai raggi del sole, lo sguardo fiero e severo, all’avvicinarsi della battaglia essi armano di fede il loro spirito e di ferro il proprio corpo. Le armi sono il loro unico ornamento e se ne servono con coraggio nei più grandi pericoli, senza temere né il numero, né la forza dei barbari; essi pongono ogni loro fiducia nel Dio degli eserciti e, combattendo per la sua Causa, cercano una vittoria sicura o una morte santa e onorevole. Quale vita felice,ove si può attendere la morte senza timore, desiderarla con gioia e riceverla con sicurezza”. (San Bernardo)

domenica, 30 marzo 2008

Non Nobis Domine - Lirica Tradizionale in Italiano

NON NOBIS DOMINE

Lirica tradizionale in Italiano

 

Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam

 

Per il sole che c'infiamma, per la pioggia che ci sferza,

Per la lotta senza macchia e con prodezza,

Noi Ti lodiamo.

Per la fame che tormenta, per la sete che dissecca,

Quando ci opprime le membra la stanchezza,

Ti ringraziamo.

Per il vento che ci accieca, per la sabbia che ribolle,

Per il sangue nostro sparso tra le zolle,

Noi Ti lodiamo.

Per le notti insonni in armi, il silenzio e la preghiera,

Che ricolmano il cuore di gioia vera,

Ti ringraziamo.

 

Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam

 

Per il pianto dei nemici, il galoppo lancia in resta

Nella gioia della battaglia nostra festa,

Noi Ti lodiamo.

Per la fede ed il beaussant, che su cuori e torri svetta,

Per la morte salvatrice che ci aspetta,

Ti ringraziamo.

E per la speranza dolce di arrivare al Tuo cospetto

Purificati e feriti sopra il petto,

Noi Ti lodiamo.

Per la carità delle armi, che c'ispiri dentro al cuore

Per la maggior gloria Tua, nostro Signore,

Ti ringraziamo.

 

Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam

Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine Tuo da gloriam

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

 

postato da: PegasoCavallino alle ore 00:54 | link | commenti
categorie: varie
sabato, 29 marzo 2008

Non Nobis Domine - Lirica moderna

NON NOBIS DOMINE - Lirica Moderna

 

Brucia Jacques de Molay sull’isola dei giudei
E bruciano i suoi compagni
Per sempre accanto a lui

 

Sul trono di mammona la tiara e la corona
Bruciano sui bracieri i Santi Cavalieri

 

Perchè la sola croce che accettiamo di portare
E’ questa nostra spada infissa sull’altare

 

Jacques de Molay adesso come ieri
Non tremano sui bracieri i tuoi Santi Cavalieri

 

E dopo tanti anni la storia è sempre uguale
Le loro voci cantano cullate dal maestrale
E scruto l’orizzonte ogni giorno per vedere
Gonfiarsi dei mantelli con le loro insegne nere

 

Perchè la sola croce che accettiamo di portare
E’ questa nostra spada infissa sull’altare

 

Jacques de Molay adesso come ieri
Non tremano sui bracieri i tuoi Santi Cavalieri

 

Jacques de Molay adesso come ieri
Non tremano sui bracieri i tuoi Santi Cavalieri

 

Non nobis, non nobis domine
Non nobis, sed nomini Tuo da gloriam

postato da: ITemplari alle ore 01:19 | link | commenti (1)
categorie: varie
mercoledì, 13 febbraio 2008

Succede anche questo!!

postato da: ITemplari alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: varie
giovedì, 01 novembre 2007

Visione popolare del Templare

"I templari sono soldati eccellenti. Vestono bianche clamidi su cui spicca una croce rossa, e quando si recano in battaglia procedono in silenzio, tenendo alto dinanzi a sé uno stendardo di due colori detto baussant.

Il loro primo attacco è il più terribile. Al comando del loro maestro sono i primi a lanciare la carica e gli ultimi a ritirarsi. Quando pensano sia giunta l'ora di combattere e la tromba ha suonato, cantano in coro il salmo di Davide "Non nobis Domine", chinandosi sul sangue e sulle teste dei nemici fino a costringerli al completo ritiro o ad annientarli.

Chiunque di loro e per qualsiasi ragione volga le terga al nemico, sopravviva ad una sconfitta o impugni le armi contro i cristiani, viene severamente punito: la clamide con la croce rossa, simbolo dell'appartenenza alla cavalleria viene strappata con ignominia; allontanato dalla comunità dei confratelli, per un anno intero mangia sul pavimento senza nemmeno una tovaglia. Se i cani lo molestano, non deve osare cacciarli".

Anonymous Pilgrim V.2, citato da Barber, La storia dei templari, Piemme, p. 209

postato da: ITemplari alle ore 16:47 | link | commenti
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